I SEGRETI DE LA CASA DEL SOLE.
di Barry L.
Al primo colloquio con La Fata Turchina eravamo appena in sei: si trattava dell'anno 1998. Eravamo stati invitati in quello che lei definisce il suo studio: un deposito di mobili ereditati e arrivati da chissà dove, gettati in una vecchio fienile. Ma mai farle notare la realtà di quel luogo: per lei è una ricca mansarda dotata di ogni comfort.
La trovammo come sempre in tuta da ginnastica e capelli raccolti con mollettone e fascia sulla fronte: lei ci tiene però ad essere presentata (nel suo piano mansardato) vestita in modo impeccabile da donna d'affari, con tailleur (turchese) e trucco.
Al primo colloquio eravamo appena io, Michele, Giada, Milena (il cui vero nome Sabrina), Sara e Renè (vero nome Renato e di francese non ha nulla). La Fata Turchina ci aveva chiamato per una nuova storia che stava creando: ci parlò così per la prima volta del progetto de La casa del sole di cui dovevamo essere interpreti. Ci venne presentato un copione di circa 10 pagine, corrispondente all'incirca ai primi due capitoli della trama.
Tutti scorremmo velocemente il copione ed iniziammo le domande.
La storia sarebbe?! chiesi intraprendente io.
Le vicende degli abitanti di una palazzina prese a rispondere La Fata.
Quindi dovremmo convivere tutti in questa casa? domandò Michele.
In realtà non è una casa, ma una palazzina con quattro appartamenti: subito è abitata solo da Michele e Barry in due degli appartamenti, poi arriva Giada a convivere con Michele e di lì a poco anche gli altri due locali si riempiranno.
Verremmo inseriti noi? domandò Sara.
No, tu e Renato andrete a vivere in Francia al primo capitolo, siete legati alla casa come genitori di Michele e Giada. Non so ancora bene che tipo di personaggi inserire.
Renato si preoccupò un po' guardando fisso il copione.
Scusi, ma qui c'è scritto che Michele ha ereditato la casa dal padre...
Tranquillo Renato, non sei tu che devi morire... Tu hai sposato semplicemente la madre di Michele. Infatti Michele e Giada sono fratellastri.
Scusi Signora Fata, ma non capisco... perchè se è una palazzina con appartamenti ha chiamato la storia La casa del sole? domandò con grande timidezza Milena.
Oh, ragazzina, semplice: il titolo è d'effetto, la palazzina del sole non attirerebbe molto come titolo e La casa del sole sintetizza in modo semplice il concetto di vite che ruotano attorno agli appartamenti come i pianeti fanno col sole.
Le piaceva il titolo e non c'entra molto con la storia... dissi allora io, conoscendo ormai da tempo La Fata. Lei mi guardò in modo molto severo, ma non mi disse nulla, continuando il suo discorso a Milena. Prima la squadrò da capo a piedi, guardando i suoi jeans consumati, la maglia sportiva ed i capelli raccolti.
... dobbiamo trasformarti in una bomba sexy. Imbottirti un po' il seno, estetista, dentista, parrucchiere...
Non voglio essere una bionda tutta curve e poco cervello!
Non sarai bionda, i tuoi capelli neri sono bellissimi, ma devi lasciarli crescere molto lunghi. Nulla di forzato nell'essere sexy, in realtà dovresti apparire molto acqua e sapone, però uno sguardo, il camminare, il muoverti... tutto di te deve lasciar trasparire sensualità e fascino.
Ah, così ce la posso fare... Le spese estetiche sono tutte a suo carico?
Certo, non preoccuparti.
Anch'io voglio tutto spesato! esclamò Giada.
In realtà tu vai benissimo così insipida.
La Fata non ha mai avuto molta delicatezza nel dire le cose, ma è permalosa ed è meglio non farle notare mai questi errori. Fortuna poi capisce da sola.
Il tuo ruolo è quello di una ragazzina, non c'è bisogno che ti atteggi da donna di classe: comunque più avanti nella trama pensavo di farti lavorare per un negozio di abbigliamento, così potrai avere la tua estetica curata. Nella casa però...
Palazzina. puntualizzai, per fortuna però non mi udì, sennò avrei messo a rischio il contratto.
Il mio ruolo? le chiesi.
Il tuo Barry... Devi essere un figlio di papà iper viziato che vive da solo mantenuto dai genitori, con poca voglia di fare...
Il ruolo era interessante: all'epoca vivevo in un appartamento studenti con altri 5 compagni, mantenuto solo parzialmente dai miei genitori alla Facoltà di Farmacia, cercando di ottenere borse di studio e lavorando part-time in pizzeria. Mi attendeva un ruolo totalmente diverso da ciò che ero.
Non ebbi così alcuna riserba ad accettare.
Quanto viziato sono? Posso chiedere di tutto ed ottenerlo dalla storia?
Certo Barry.
Anche una macchina grandiosa?
Che modello vuoi?
Sarà stata anche una zitella bisbetica con poco tatto, ma quando si trattava di affari La Fata Turchina sapeva come comportarsi con i collaboratori per rendere più piacevole il lavoro. Bastava darle del lei e rispettarla come capo.
Gli ultimi dubbi furono di Sara.
Scusi Fata, ma non capisco bene il mio ruolo di madre con Michele...
La storia è semplice: hai partorito Michele, ti sei separata da suo padre, hai avuto un'occasione di lavoro in Francia dove hai conosciuto Renè e rivedi Michele quando ha 17 anni.
Sono una madre snaturata allora?!? Abbandono mio figlio... Sara si dovette sedere per poter accettare la durezza di questo ruolo: nella realtà lei è una madre con quattro figli e per lei la famiglia è tutto. Non poteva nemmeno pensare di abbandonare uno dei suoi bambini.
La Fata le pose un bicchiere d'acqua.
Come è possibile allora che mi venga affidato il figlio dopo tanti anni che l'ho abbandonato? chiese lei dopo aver bevuto un sorso.
Sinceramente non ho la più pallida idea di come sia la burocrazia in questi casi, io parto dal semplice presupposto che come madre tu abbia la precedenza. Avanti nella storia cercherò di trovare un modo di riscattarti almeno un po', di giustificare il tuo abbandono del figlio.
Grazie Fata.
Ma Sara non era molto tranquilla nel ruolo di madre snaturata.
Iniziavamo già bene: una trama che praticamente non c'era e che partiva da una situazione di abbandono che non si sapeva quanto attendibile alla realtà fosse.
Come sarà il mio appartamento? domandò Michele per primo.
Si trova al secondo piano della palazzina, lo immagino molto grande, l'entrata è in un salotto-soggiorno con una parete-cucina...
Due o tre anni fa, Gordy Gol amico della Fata propose di fare il piano cucina su di un livello rialzato di un paio di gradini, sempre compresi nella grande stanza-soggiorno. L'idea è piaciuta e così la stanza d'entrata è pensata ora.
...immagino un piccolo corridoio che porta alle camere affiancate, la prima un po' più piccola è quella che viene affidata a Giada, accanto c'è quella più grande di Michele ed in fondo il bagno.
Sembra molto grande come appartamento! C'è la piantina?
No, nessuna piantina: non sono un architetto e non ho la più pallida idea di come disegnare la disposizione delle stanze. Sull'arrendamento poi non so proprio come metterlo.
Beata la sincerità de La Fata... Fortuna il titolo del racconto fa riferimento alla casa e dovremmo svolgere la nostra vita al suo interno. In nove anni non sa ancora come è fatta.
Allora anche il mio appartamento sarà grande? volli sapere io.
No, non ha senso che i tuoi ti mantengano in un appartamento gigante, ti può bastare anche un miniappartamento. Non abiterai sotto quello Michele, non c'è l'obbligo di avere le sue dimensioni, è al piano di sotto di fronte.
Quindi la casa del sole ha un lato con appartamenti grandi ed uno con piccoli? Io non me ne intendo ma credo che quando li costruiscano cercano di farli abbastanza equilibrati...
Vuoi firmare il tuo contratto Barry?! Iniziava ad irritarsi alle mie domande che rivelavano la sua incapacità.
Sono stato così per anni confinato in un miniappartamento, finchè l'anno scorso non è stata proposta l'idea di inserire una coinquilina che vivesse con me. Potevo avere un bicamere!!! Però il mio appartamento rimane sempre dell'idea di essere più piccolo di quello di Michele.
Le agevolazioni che hanno i protagonisti.
Il problema è che l'appartamento che verrà abitato sopra di me è pensato quasi a livello di un monolocale... Non c'è nulla di coerente nella creatività della Fata!!!
Volendo rivelare il copione iniziale, ci si trovava davanti ad una situazione ben diversa da quella attuale: l'età media di noi ragazzi era attorno ai 22 anni, io stesso dovevo averne 21, Giada addirittura 19... Infatti lei doveva rimanere in Italia per frequentare l'ultimo anno delle superiori e non l'università.
Poi le situazioni che si sono create nella trama hanno portato La Fata ad alzare il target da quello adolescenziale iniziale. Ma non posso rivelare nulla per ora... Comunque ciò spiega perchè Giada cada qualche volta in atteggiamenti un po' infantili per la sua età: l'età è cambiata, ma le situazioni iniziali molto poco, per cui Giada rivela un'ingenuità quasi esasperante per una ventenne.
Lei comunque è quella che ha risentito meno del cambio d'età, di appena un anno.
Nella versione che La Fata pone in internet ci sarà sempre una foto di Vicenza, la citazione di un luogo, la presentazione di qualcosa della città... Beh, all'inizio il luogo in cui abitavamo non aveva una collocazione precisa, poteva essere una qualunque città ed anche i protagonisti avevano tutti un nome straniero. Ora è rimasto solo a me.
Eravamo appena sei personaggi in una trama che non era ancora stata creata, dovevamo vivere in un'abitazione che non si sa bene come sia costruita... eppure l'idea ci era piaciuta ed abbiamo deciso di provare quest'esperienza, firmando il contratto con La Fata. Non sapevamo cosa ci avrebbe riserbato il futuro, ma abbiamo voluto provare, con grandi soddisfazioni.
In conclusione oso sbilanciarmi nelle rivelazioni... Ho già detto che la mia convivenza con Stefania risale appena all'anno scorso: beh, tutta la storia è stata costruita senza di lei, poi però mancava qualcosa alla trama ed è stata inserita. Infatti non è un caso che le sia stato dato un ruolo di girovaga. Appare e scopare nella palazzina e non fa mai nulla che cambi il corso della trama.
Mi spiace per lei ma è stata assunta come tappabuchi.
Tutte le altre rivelazioni sulla vera storia dei personaggi alla prossima uscita non-autorizzata. Tutte le domande su approfondimenti a riguardo i dietro le quinte saranno soddisfatte nel prossimo spazio che mi ritaglio.
Barry L.

















Comments
...una zitella bisbetica con poco tatto... ...la sua incapacità... ...non c'è nulla di coerente nella... Fata.
Il contratto di Barry scadrà a marzo 2008 senza possibilità rinnovo.
Però Barry... in questo racconto manca la descrizione dell'aureola che porti sulla testa di bravo ragazzo... Quando ti ho assunto non è che stavi aiutando anche una vecchietta ad attraversare la strada?!?
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If all the great books have been written,
If all the great sentences have been uttered, [...]
I wonder, what will YOU do, guys?
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Jovanotti [Italian songer]
è un dietro le quinte splendido, fa morireeee!!
Complimenti, Barry! già lo sospettavo, ma questa è la conferma definitiva che sei tu il mio personaggio preferito!
...immagino di dover iniziare la raccolta di firme per farti restare, eh? >__>
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One man's "magic" is another man's engineering
Adorabile, inaspettata, bellissima idea, Fatina!
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forse la vita la capisce chi è più pratico
forte 'sta cosa....
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Don't take life too seriously. It's not permanent.
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If all the great books have been written,
If all the great sentences have been uttered, [...]
I wonder, what will YOU do, guys?
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Jovanotti [Italian songer]
Non vedo l'ora....bwahahahahahah!
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°°Me & DevilmanWorld°°
°°Flower of Carnage°° [my sexy blog]
---> **I need a colorist!** <---
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If all the great books have been written,
If all the great sentences have been uttered, [...]
I wonder, what will YOU do, guys?
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Jovanotti [Italian songer]
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°°Me & DevilmanWorld°°
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