I SEGRETI DE LA CASA DEL SOLE.
di Barry L
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Il dietro le quinte che avrei dovuto pubblicare è stato terribilmente cestinato dalla Fata. Sostiene che rivelassi troppo: ma se non racconto gli aneddoti di come è stato costruito, come posso redigere un Secrets of?!!?
I problemi di farlo nella legalità...
Vorrà dire che lo mantengo per le prossime volte.
Dato siamo già al sesto capitolo, La Fata ha chiesto anche un piccolo riassunto di riepilogo, dato la cadenza quindicinnale può creare dei problemi a seguirla.
Iniziamo dalle parole che usa solitamente Lei nell'introdurla:
Come i pianeti ruotano attorno al proprio sole, così le vite degli inquilini di quattro appartamenti di uno stesso stabile intrecciano le loro storie in questa casa, scenario indiscusso delle loro relazioni.
Il protagonista... sono io Barry, un ragazzo di 24 dalla carnagione mulatta, adottato da una ricca famiglia di imprenditori vicentini che tentavano di salvare il loro matrimonio, già fallito ancora prima che cominciasse. Sono cresciuto tra i litigi dei miei genitori e con l'affetto dei miei nonni: solo alla morte di questi sono riuscito ad allacciare un dialogo con mio padre, ma compiuti i diciott'anni ho deciso di allontanarmi da quella situazione e ho trovato un appartamento al primo piano de La casa del sole.
In realtà solo in quest'ultima versione è stato approfondito il mio passato, in quelle precedenti si conosceva solo la presenza di dissidi tra me e i miei genitori senza rivelare le situazioni.
Quando ho accettato questo ruolo, il mio personaggio doveva essere veramente una spalla buffa, la mia intraprendenza è riuscita però a maturare qualcosa di più di un personaggio secondario.
E pensare che nell'idea iniziale dovevo avere appena 20 anni, il target de La casa però risultava troppo basso per le tematiche (e gli intrecci), così tutte le età sono state modificate. Giada doveva avere appena 17 anni (rimaneva in Italia per concludere la scuola superiore).
Il mio arrivo alla casa del sole non è stato casuale, conoscevo Michele già da tre anni, era diventato per me come un fratello: viveva già alla Casa del sole e proprio l'anno in cui compivo i diciott'anni un appartamento del primo piano si era liberato. Ho interpretato la cosa come un segno del destino e mi sono trasferito.
Michele, il mio co-protagonista, vive al secondo piano ed anche lui si è trovato a vivere da solo dai diciott'anni. Allo svolgere della storia ne ha ventisei. Senza fare rivelazioni, posso dire che a tre anni è stato abbandonato dalla madre ed è stato allevato unicamente dal padre. Nell'adolescenza aveva come unico amico Alberto, con cui saltava la scuola, andava in giro in moto, conquistava ragazze e fumava. Quando Michele si è ritrovato a doversi mantenere da solo, si è dovuto allontanare da quel tipo di vita e da Alberto, che otto anni dopo le scorribande con lui, sarebbe morto ucciso dalla droga.
Proprio la maturità di Michele è il punto di riferimento per il mio personaggio, che probabilmente può rimanere immaturo grazie a lui.
Michele vive serenamente la sua vita nella routine del lavoro di assistente fotografo. Leggendo le prime stesure della trama, si notava una grande differenza tra il passato ed il presente di Michele.
Prima irresponsabile e poi ragazzo modello: prima grande conquistatore e poi ha solo un rapporto casto e puro con Milena (comunque ex amante...). Ricordo bene quando ci fu una furiosa litigata tra Michele e La Fata per cercare di migliorare questa situazione. La Fata è fondamentalmente pigra, non voleva cambiare la situazione, ma Michele aveva minacciato di abbandonare la trama.
Impaurita, alla fine la Fata ha ceduto ed ha inserito Stefania, la ragazza di ventott'anni che al primo capitolo entra in scena come mia coinquilina.
Cosa c'entra lei? Ma come? Non ci avete fatto caso? Si tratta della compagna di giochi di Michele. Qui non voglio essere accusato ingiustamente di rivelazioni non autorizzate...
Capitolo secondo: quando c'è il litigio tra Michele e Giada perchè lei gli ha rubato i soldi, Michele viene a cercarmi, ma non mi trova in casa e viene accolto da Stefania.
Riporto testualmente:
Michele uscì dalla palazzina per recuperare gli abiti gettati fuori poco prima: rientrando, incontrò nell'entrata Stefania, la Bohémienne affittuaria di Barry.
«C'è Barry?»
«No è uscito... Tutto bene?»
«Si, si, grazie.»
«Litigato con la sorellina?»
«Già... Senti, posso entrare? Vorrei l'opinione di una ragazza...»
Michele venne fatto accomodare nell'appartamento, da cui uscì solo un paio d'ore dopo per chiudersi nella sua stanza.
Ma quale ragazzo sta due ore a parlare con una ragazza di sua sorella?!?!
Al capitolo quarto però la cosa è detta chiaramente.
«Davvero non hai un amante in ogni porto?»
Stefania rise prendendo la mano di lui e trascinandolo dietro di se nell'appartamento.
«Mi accontento di averne uno che mi porti a tornare sempre tra le sue braccia.»
[E poi sono io quello meno serio...] Per quanti difetti la Fata possa criticarmi, non si può certo dire che sia indiscreto: so fin dall'inizio di questo loro rapporto che si consuma nel mio appartamento e non dico mai niente. Si tratta proprio di una caratteristica del mio personaggio, ad esempio anche se conosco ogni cosa del rapporto tra Michele e la madre, non dico mai nulla a Giada. Mmm... no, forse qui ho anticipato qualcosa che non sta ancora accadendo, ma dubito che per questo cada la censura.
Torniamo a Stefania: la miglior coinquilina che potessi avere. Ci sono diversi anni tra noi, lei è un personaggio che vive per il lavoro e viaggia molto. Come già accennato nel primo Secrets of, lei è stato l'ultimo personaggio inserito proprio per colmare la lacuna su Michele.
La trama era già stata scritta, per questo le è stato dato un lavoro che la porta ad andare e tornare a suo piacimento. Questa cosa poi, le consente anche di avere un rapporto superficiale col ragazzo, per cui Michele può tranquillamente complicare la trama con i rapporti con gli altri personaggi.
Mi spiace un po' per il suo ruolo di jolly, ma credo che per quanto poco appaia sia stata resa bene.
Chi invece mi lascia sempre molto dubbi dopo tutti gli anni che la conosco è Milena: credo che il personaggio abbia dato il suo meglio nelle interpretazioni del passato alle scuole superiori. Quando si parla di Milena ai giorni nostri, la si trova sempre un po' staccata dal lettore, ha la sua intesa con Michele, ma nessun altro ne è coinvolto. Quando è alle superiori, invece, è una ragazzina timida, un po' emarginata, vive una situazione che emotivamente può essere condivisa anche da altri, lettori o personaggi. Di lei si sa poco su cosa pensa e come vive.
Le è dato un ruolo un po' di bambola, bellissima e fredda. Per quanto sia intelligente, la sua timidezza prende il sopravvento e la lascia scoprire solo l'esteriorità.
Basta guardarla per innamorarsene. La Fata ha sempre saputo come voleva fosse la sua estetica, e ha dovuto fare molte audizioni prima di trovarla. Si tratta di una Fata d'altri tempi, che come canone di fascino si basava su Seila del cartone di Occhi di gatto, volendo però anche la dolcezza (ed immaturità) di Madoka in Kimagure Orange Road. Immaginate di dover trovare in Italia qualcuno che rispecchiasse due canoni giapponesi. Eppure eccola qui la nostra Sabrina! Si, perchè questo è il suo vero nome... Che coincidenza... proprio come è stato tradotto il nome di Madoka in Italia per E' quasi magia Jonny.
Il personaggio di Milena è rimasto invariato ad ogni stesura della trama, se ci sono state delle indecisioni su di lei, riguardavano su chi era Erica, che rapporto aveva nel presente con Michele... Tutti quei sospetti ed indecisioni che sorgono in Giada, insomma! Erano proprio indecisioni della Fata, dato all'epoca scriveva per il solo gusto di farlo e senza sapere dove voler arrivare.
Ora faccio una super rivelazione: la foto di Milena nuda. Quest'idea è nata alla Fata guardando la telenovelas Beautiful, quando ancora era trasmessa da Rai 2. Si era attorno al centinaio di puntate, e compariva anche la sorella di Ridge. Questa aveva avuto in passato una relazione con un fotografo tornato in quelle puntate per mettere in crisi il suo matrimonio. Il fotografo, un po' biecamente, mostra al marito di lei una vecchia foto della moglie nuda sul letto e lui neanche la riconosce!
Non sono certo persona da seguire una telenovelas io, ma ricordo bene che in quel periodo La Fata programmò le nostre riunioni per discutere della trama in orario telenovelas, perché quell'idea le piaceva e voleva trovare il modo di inserirla. Incollate al televisore si trovavano solo le ragazze, mentre noi uomini ce ne stavamo a giocare ai videogiochi. (All'epoca non c'erano ancora Luca e Gian, sarebbero entrati nel cast poco dopo).
Il triangolo amoroso, un tantino sfuggito al controllo della Fata, doveva inizialmente basarsi solo su Michele-Milena-Giada. Doveva essere una storia alquanto classica. La casa del sole era iniziata con quattro personaggi (io, Michele, Giada e Milena, con poi Sandra come figura materna), la base era veramente la più classica dei triangoli.
Il personaggio di Giada esce direttamente dai fumetti giapponesi per adolescenti. Penso che da loro abbia preso tutte le caratteristiche negative. Non bastavano l'immaturità e l'inesperienza (quasi) adolescenziali, La Fata ha voluto inserire anche il complesso di Cenerentola con l'idealizzazione di un principe azzurro che non esiste.
Mentre Milena potrebbe essere un ideale di ragazza matura, Giada è stata creata al perfetto (esasperante) opposto. Ricordo comunque che il suo ruolo era partito con il dover essere una diciassettenne.
Cambiata l'età, non c'è stato verso di far migliorare le caratteristiche alla Fata... Povera ragazzina, maltrattata all'inverosimile da un'autrice che non sapeva nasconderle l'odio. L'autrice poi, ha riflesso le caratteristiche del personaggio anche sulla povera Giada che l'interpretava, per cui tutti noi protagonisti ci trovavamo a viziarla e coccolarla al di fuori della trama. Devo ammettere che Giada è stata bravissima a sopportarne i soprusi.
---RETIFICA--- Chiedo scusa alla Fata per le parole scritte qui sopra, è vero, forse ho esagerato un po' la situazione, però deve ammettere anche Lei che non era il Suo personaggio preferito nella parte iniziale.
Seguendo l'ordine di apparizione, spedo qualche parola ora per la mia cara amica Sandra, la giovane vedova che si trova ad allevare il figlio da sola. Sarebbe stato un ottimo personaggio: dico sarebbe perchè La Fata non è riuscita a sfruttare appieno le potenzialità di Sandra.
La Fata giustifica la sua incapacità con la scusa che quando ha creato il ruolo di Sandra era un'adolescente e le risultava difficile identificarsi con una trentenne vedova che alleva un figlio da sola... Ma non è una scusa plausibile.
Così Sandra non ha un suo approfondimento... e me ne dispiace. Durante la lavorazione de La casa siamo diventati amici, veri amici, la considero una di quelle persone a cui si può volere unicamente del bene.
Rivelerò una piccola cosa... visto l'affiatamento tra me e Sandra nella lavorazione de La casa, un collaboratore aveva proposto di inserire una relazione tra noi. Ve lo immaginate? Il giovane figlio di papà scansafatiche e la madre di famiglia... La Fata si è opposta categoricamente all'idea, non voleva sceneggiare una telenovelas. Però ci ha concesso una buona amicizia.
Se La casa del sole avrà un seguito ci sarà sicuramente un maggiore approfondimento su di lei.
Per quanto appaia un'aguzzina che mi obbliga al volontariato in un ospizio, voglio rassicurare tutte le mie ammiratrici che non è così cattiva ed io mi diverto con lei. Spero il mio Harem accetti questa amicizia senza alcuna gelosia.
Su Luca e Gian purtroppo ho poche parole da spendere in questo spazio, le righe che mi sono concesse sono finite già da un po'...
Quando sono entrati in scena le basi della storia erano già state gettate, servivano semplicemente come personaggi secondari. Non ho mai compreso il rapporto tra Luca e La Fata, per quanto professionali si mostrino nella lavoro, tra loro si percepisce qualcosa di speciale. Non posso riferire di favoritismi (sono sempre io il preferito della Fata!), però si sospetta di una loro relazione ancora non dichiarata. La Fata vizia troppo quel ragazzo...
Nella primissima idea dell'inquilino dell'appartamento di fronte a Michele, il personaggio doveva essere una via di mezzo tra Luca e Gian.
Un nuovo inquilino è destinato a giungere in quella casa per abitare proprio di fronte a Michele e Giada: il suo nome è Luca, ha venticinque anni e lavora come programmatore di computer, che avendo la possibilità di mantenersi decide di vivere da solo, lasciando la sua famiglia. Giada troverà un ottimo confidente nel ragazzo a cui rivela ogni cosa della sua storia, del suo rapporto col fratello e del rapporto che lui ha con Milena. Luca sarà un ottimo amico per lei, in grado di comprenderla e consigliarla in modo giusto: Giada cercherà più di un'amicizia con lui, ma Luca si mostrerà sempre molto riservato, facendole capire che non potrà esserci nulla tra loro.
Luca avrà una ragazza in Lisa, un rapporto basato principalmente sull'attrazione fisica, mentre non traspare altro della sua vita privata...
Di Luca si è detto poco fino a quest'ultimo capitolo, ma conoscendolo risulta veramente assurda l'ipotesi che lui possa diventare amico di una ragazzina come Giada. Che la ragazza voglia una storia con lui invece è molto più plausibile.
E' stato necessario inserire Gian per dare una voce amica alla ragazza.
Entrati in scena assieme, i personaggi secondari Luca e Gian rischiavano di rimanere nell'ombra come Sandra, così si è scelto di farli interagire tra di loro. Un rapporto di amicizia tra i due era impensabile, troppo diversi, così si è scelto la linea di una conoscenza di conforto alle problematiche di entrambi.
Chi tra i personaggi presenti poteva aiutare Luca nella sua relazione con Lisa? Sicuramente non un'amicizia con Giada e Michele è un uomo, non è in grado di dare consigli sentimentali (parole testuali de La Fata). Forse si sarebbe potuto sfruttare Milena, ma dare a questa un'amicizia sia con Michele che con Luca l'avrebbe fatta apparire poco seria: già il triangolo sarà un tantino complicato, se più si insinuano dubbi su una relazione tra Milena e Luca non se ne sarebbe più usciti.
Analisi di questa ipotesi Giada ama Michele Michele non sa bene cosa prova per Giada Michele va letto con Stefania Michele prova qualcosa per Milena Milena prova qualcosa per Michele Milena prova qualcosa per Luca Luca ama (?) Lisa Luca ha una relazione con Milena... Sarebbe stato da pazzi altro che telenovelas... Grazie Fata per aver scartato l'ipotesi.
Toriniamo a noi.
Chi tra i personaggi poteva dare il coraggio a Gian di affrontare la famiglia? Ancora una volta sicuramente non Giada. Giada fatica ad aiutare anche solo se stessa...
Di altri approfondimenti su Luca e Gian sono costretto a parlare la prossima volta. E forse farò un riassunto un po' migliore per chi si perde nella trama a puntate...
---RETIFICA--- Ma no, Fata, tranquilla che le mie parole non porteranno a lasciare la lettura de La casa del sole, ci sono comunque elementi che incuriosiscono. Anche se dovesse essere solo per me, le mie ammiratrici continueranno a leggere...
Però non puoi dire che tutto ciò che ho scritto è poco attinente alla realtà... Come? Non sono io il protagonista?
Barry L.
















Comments
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I close my eyes
and I slipped awaaaay..........
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Pirate Contest:[link]
Xmas Contest:[link]
In ogni caso
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If all the great books have been written,
If all the great sentences have been uttered, [...]
I wonder, what will YOU do, guys?
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Jovanotti [Italian songer]
"Proprio la maturità di Michele è il punto di riferimento per il mio personaggio, che probabilmente può rimanere immaturo grazie a lui."
sì ma poveretta Giada!
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One man's "magic" is another man's engineering
Giada è terribile per me, ma la storia ha bisogno di lei, sennò non ne sarebbe protagonista
Non la odio poi così tanto se le ho dato il ruolo centrale, è Barry che esagera...
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If all the great books have been written,
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I wonder, what will YOU do, guys?
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Jovanotti [Italian songer]
ah, ecco!
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Jovanotti [Italian songer]
cmq meno male che c'e' barry che rivela e riassume, altrimenti sarei perduto.
io sono uno che difficilmente legge un libro che richieda piu' di una sera, perche' una volta iniziato non posso andare a dormire finche' non l'ho finito.
sono anche uno che ha patito il passaggio dal vhs al dvd. col vhs si potevano noleggiare le videocassette in lingua originale coi sottotitoli e poi mettere il videoregistratore in super-fast-forward play. un film di due ore lo vedevi in 20 minuti e lo capivi, grazie ai sottotitoli... col dvd non si puo' perche' campiona e non tutti i sottotitoli compaiono a video.
vabbe'
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Don't take life too seriously. It's not permanent.
Non sapevo delle vhs con i sottotitoli. Vedi che si impara sempre qualcosa...
Si, non volevo renderlo pubblico ma ho incaricato Barry di questo Secrets apposta per te... Infatti è il più serio (e quasi professionale) rispetto agli altri, visto aveva la mia super-super-visione.
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If all the great books have been written,
If all the great sentences have been uttered, [...]
I wonder, what will YOU do, guys?
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Jovanotti [Italian songer]
si mi piace come lavora questo barry, mi ci voleva
ringrazialo da parte mia
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Don't take life too seriously. It's not permanent.
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